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Aerosol: l’importanza della scelta del corretto device

Aerosol: l’importanza della scelta del corretto device per il Fisioterapista

La somministrazione sicura ed efficace della terapia farmacologica è uno dei punti focali della medicina odierna. La maggiore attenzione e l’evoluzione dei controlli dettati dalla recente normativa medica hanno portato ad aumentare le misure atte a mettere in pratica le cinque “regole” della somministrazione farmacologica. Di fatti, le regole che si applicano a tutte le somministrazioni farmacologiche sono applicabili anche all’aerosolterapia: il paziente adatto ad assumere il farmaco adeguato, al momento giusto, attraverso la corretta via di somministrazione per il dosaggio corretto.

Per l’aerosolterapia, il processo di somministrazione del farmaco passa attraverso la tecnica di assunzione e quindi anche attraverso la scelta del dispositivo utilizzato.

Il mezzo di somministrazione più adeguato del farmaco deve quindi essere scelto anche in base all’abilità del paziente di usarlo correttamente.

Una volta identificato il farmaco o i farmaci adeguati al singolo paziente, basati sulla diagnosi medica e sulle alterazioni funzionali rilevate, è necessario valutare la capacità del paziente di utilizzare nel modo corretto il dispositivo per l’assunzione della terapia inalatoria.

Questa valutazione può essere fatta da personale specializzato, ma dovrebbe essere verificata da tutti i professionisti sanitari che interagiscono con il paziente, al fine di non far passare sotto silenzio eventuali difficoltà che renderebbero vana la terapia prescritta.

La valutazione non dovrebbe essere limitata alla sola funzionalità respiratoria, ma anche agli altri fattori che possono contribuire all’utilizzo efficace dei vari dispositivi. La prescrizione di un farmaco adatto allo specifico patologico ma difficile da assumere per il paziente è verosimilmente meno efficace e quindi passibile di una minore probabilità di aderenza alla terapia da parte del paziente stesso.

Perché l’aerosolterapia sia efficace, quindi, il giusto mezzo di somministrazione del farmaco deve essere scelto sia in base sia alla situazione morfologico-funzionale, sia in base all’abilità cognitiva del paziente che dovrebbe essere in grado di usarlo correttamente e possibilmente con la maggiore autonomia possibile.

Da un punto di vista prettamente tecnico, l’efficacia dell’inalazione di farmaci per via aerosolica è collegata alla relazione tra la grandezza delle particelle e i meccanismi di deposizione delle stesse all’interno dell’albero respiratorio.

Giocano un ruolo fondamentale per la deposizione di farmaco, oltre alla grandezza delle particelle, la velocità con cui queste si muovono, frutto anche del flusso inspiratorio che il paziente è in grado di generare, e il tempo necessario alla sedimentazione delle molecole durante l’ispirazione.

Ogni dispositivo ha le proprie caratteristiche e ciò può generare confusione tra i pazienti e il personale sanitario, a danno dell’efficacia della terapia prescritta. Una tecnica di assunzione scorretta può determinare il sottodosaggio dei farmaci assunti e quindi il mancato controllo della sintomatologia e/o della funzione respiratoria.

Per molti anni, sia il personale sanitario sia i pazienti hanno creduto che i nebulizzatori ad aria compressa (Jet) fossero più efficaci degli MDI, in particolar modo durante gli episodi di riacutizzazione bronchiale.

Ammesso che i dispositivi siano utilizzati in modo corretto, è nota l’equivalenza di efficacia tra i vari dispositivi , anche in casi di emergenza, nonostante i nebulizzatori jet forniscano una maggiore dose nominale di farmaco.
Per questo motivo, scegliere il dispositivo più appropriato è importante per ottimizzare l’efficacia dell’aerosol terapia.

I criteri per la scelta del dispositivo per la somministrazione della terapia aerosolica possono essere suddivisi in 4 categorie: criteri correlati al paziente, criteri correlati al farmaco, criteri correlati al dispositivo e criteri correlati a fattori clinici e ambientali.

Fattori correlati al farmaco

La scelta del dispositivo per la somministrazione di un particolare principio attivo è necessariamente determinata dalla disponibilità della combinazione di quel farmaco con il dispositivo desiderato.

Nel caso in cui il paziente possa giovarsi una terapia combinata, l’utilizzo dello stesso tipo di dispositivo per le diverse preparazioni potrebbe aumentare l’aderenza alla terapia, minimizzando l’eventuale confusione creata da procedure di assunzione diverse tra i vari tipi di dispositivo.

Fattori correlati al dispositivo

Alla base di una tecnica di somministrazione corretta e dell’aderenza alla cura prescritta, c’è l’affinità del paziente per il dispositivo scelto per l’assunzione della terapia. All’atto della scelta del tipo e del modello di dispositivo per la somministrazione, è necessario valutare la facilità d’utilizzo dei device utili alla somministrazione della preparazione farmacologica scelta.

Per favorire l’aderenza alla terapia, è importante scegliere il dispositivo più comodo per il paziente anche in termini di preparazione del farmaco/dispositivo. In quest’ottica è fondamentale considerare il tempo totale che la singola somministrazione richiede.

Oltre al tempo di somministrazione, dovrebbero essere vagliati anche la maneggevolezza, le modalità di disinfezione e gli accorgimenti per la manutenzione richiesti per ogni strumento. Ad esempio, un farmaco salvavita deve essere piccolo, leggero e trasportabile affinché il paziente possa disporne facilmente in caso di bisogno.

Un dispositivo per la somministrazione della terapia inalatoria dovrebbe essere inoltre, strutturalmente adeguato a mantenere inalterate le caratteristiche che determinano la qualità dell’erogazione farmacologica per tutta la durata del trattamento prescritto, anche se prolungato e nonostante le necessarie procedure di disinfezione quotidiane. Di fronte alla scelta tra due dispositivi dello stesso tipo sarebbe da preferire il modello strutturalmente più robusto e funzionalmente più performante, al fine di avere uno strumento che abbia maggiori possibilità di mantenere inalterata nel tempo la sua prestazione.

Sebbene il servizio sanitario nazionale fornisca gratuitamente la maggior parte dei farmaci per il trattamento delle patologie respiratorie croniche, ognuno di questi ha un costo in termini di spesa pubblica e di eventuali ausili per la somministrazione che invece ricade sul paziente. A questo proposito si rende necessario effettuare una scelta oculata del principio farmacologico e del tipo di dispositivo per la somministrazione, pena lo spreco di risorse economiche, sia in termini di spreco di farmaco sia in termini di mancato guadagno derivante dal benessere del paziente.

Fattori Correlati al Paziente

Il generatore di aerosol dovrebbe essere selezionato in relazione all’età del paziente e alle sue abilità fisiche, nonché alle sue capacità cognitive.

L’età indica le caratteristiche anatomiche e fisiologiche come la dimensione delle vie aeree, la frequenza respiratoria e i volumi polmonari.

Le capacità cognitive del paziente rappresentano il punto focale della scelta del dispositivo, dalla valutazione di queste e della coordinazione del paziente è possibile capire quale dispositivo utilizzare e come usarlo per la somministrazione del farmaco scelto. Molti dei dispositivi più recenti non sono utili per la somministrazione della terapia inalatoria ai bambini.

La scelta del dispositivo per questo scopo deve tener conto delle abilità cognitive del bambino. Chi deve prescrivere la terapia inalatoria a pazienti anziani si trova di fatti ad avere gli stessi problemi che si possono incontrare con i pazienti pediatrici. In questo caso il declino delle funzioni cognitive può rendere difficile la coordinazione necessaria ad attivare alcuni dispositivi.

Preferenza dei Pazienti

Si sottolinea l’importanza di condividere la scelta del dispositivo per la somministrazione della terapia inalatoria con il paziente che la dovrà assumere. La preferenza del paziente è uno dei fattori cruciali per la selezione del dispositivo e quindi per l’efficacia della terapia prescritta. I pazienti, infatti, tendono a essere più costanti nell’assunzione della terapia se utilizzano un dispositivo a loro più congeniale.

Fattori Clinici e Ambientali

La scelta del dispositivo per la somministrazione della terapia inalatoria deve tenere conto anche del luogo e del momento in cui viene effettuata l’erogazione dei farmaci prescritti.

Ad esempio, una terapia long-acting o ultra long-acting, che viene somministrata quindi una o due volte al giorno, non necessiterebbe di un dispositivo facilmente trasportabile perché potrebbe essere assunta al domicilio, al risveglio o prima di dormire.

Una terapia salvavita, come potrebbe essere un broncodilatatore short acting per un paziente con asma allergico, dovrebbe essere invece il meno ingombrante possibile per rendere più facile il suo trasporto e garantire l’utilizzabilità in ogni momento della giornata.

Raccomandazioni sulla scelta del device adeguato al paziente

L’utilizzo di un inalatore da parte di un paziente determina la quantità di farmaco che si deposita a livello polmonare e quindi l’efficacia della terapia inalatoria prescritta.

La dose di farmaco che arriverà sui siti target della terapia è strettamente collegata alla correttezza della modalità di assunzione. La scelta del dispositivo più adatto deve tenere conto della possibilità e della volontà da parte del paziente di assumere la terapia con il dispositivo prescritto.

Questo implica che i prescrittori e il personale sanitario che entra in contatto con il paziente conoscano i dispositivi disponibili sul mercato per la somministrazione di un dato farmaco e la loro corretta modalità di utilizzo, siano capaci di valutare la tecnica di assunzione attuata dai loro assistiti ed eventualmente riconoscere eventuali discrepanze tra le caratteristiche del paziente e quelle necessarie per l’utilizzo di un dato dispositivo. In questo capitolo e negli altri dedicati a particolari popolazioni di pazienti è possibile reperire le informazioni necessarie a padroneggiare i criteri descritti.

È importante sottolineare che, nel caso sussistesse la necessità di cambiare il tipo di dispositivo per un paziente che ha già familiarità con la terapia inalatoria, è necessario coinvolgere il paziente sia durante la ricerca del nuovo dispositivo, sia durante il follow up. Questo permette di verificare innanzitutto che il dispositivo utilizzato dal paziente sia effettivamente quello prescritto, che la terapia sia eseguita come consigliato e che il paziente non faccia errori derivati da un’incomprensione o da una dimenticanza intercorse durante o dopo il momento della prescrizione.

La verifica della tecnica di assunzione nel tempo è utile per riscontrare eventuali errori ed evitare che questi si perpetrino nel tempo consolidandosi nella memoria del paziente.


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