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Mal di Schiena: Un Disturbo Comune e Sottovalutato

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Diffusione e Incidenza della Condizione

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comune e colpisce fino a 8 persone su 10 almeno una volta nella vita.

La condizione è distribuita in modo abbastanza uniforme ovunque, indipendentemente da variabili di etnia, clima, dislocazione geografica e tende a incidere maggiormente nei segmenti socio-professionali a maggiore sedentarietà colpendo in egual misura uomini e donne.

Per queste ultime la problematica si manifesta con maggiore frequenza in occasione dei cicli mestruali e durante le gravidanze.

Il disturbo, spesso sottovalutato, è la quarta causa di disabilità professionale e, in Italia, è la principale causa di disabilità sotto ai i 45 anni.

Il mal di schiena incide inoltre in modo significativo sulla produttività essendo frequentemente causa di assenza dal lavoro.

Mal di Schiena: Cause e Fattori di Rischio

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Di fatto il dolore può comparire in ogni punto della schiena ma quasi nel 90% dei casi colpisce più frequentemente la zona lombare della colonna vertebrale.

Le cause che provocano il mal di schiena sono numerose e possono essre raggruppate principalmente in:

  • Degenerative, es. scoliosi, discopatie, artropatie
  • Traumatiche, es. traumi muscolari od ossei, posture scorrette, eccessi di attività sportiva
  • Psicologiche, es. il dolore in questo caso non è di natura fisica ma dovuto ad esempio a stress.

La condizione si sviluppa frequentemente nel tempo a causa dell’invecchiamento, ma è distribuita in tutte le fasce d’età.

Il dolore cambia d’intensità e durata, variando da una sensazione sorda e insistente a una fitta improvvisa e acuta che impedisce il movimento.

L’insorgenza del mal di schiena è principalmente acuta e si risolve nel giro di pochi giorni/settimane

Il dolore subacuto è invece caratterizzato da una durata che va da 4 a 12 settimane.

Il dolore cronico della schiena è infine definito come dolore che persiste per 12 settimane o più.

Circa 1 persona su 5 che accusa dolore acuto alla schiena potrà sviluppare dolore cronico con sintomi persistenti fino a un anno.

I fattori di rischio per l’insorgenza del mal di schiena possono essere connessi allo stile di vita (sedentarietà, fumo, tipo di attività sportiva) o essere di tipo costituzionale, occupazionale.

Dolore alla Schiena: una Condizione, tanti Rimedi

Analogamente alla sintomatologia i rimedi si distribuiscono in un’ampia fascia di possibilità: dai rimedi topici, pomate e cerotti, erbe e rimedi naturali, utilizzo di farmaci, interventi chirurgici, attività fisica/yoga e fisioterapia.

L’attuale stampa medica internazionale, tende a porre un’attenzione critica su due aspetti:

  1. Il ricorso alla chirurgia, talora indispensabile quando la problematica riguarda in particolare la struttura scheletrica, ma diversamente non è risolutivo.
  2. L’utilizzo massiccio di farmaci, che danno sollievo nelle fasi acute, che spesso tendono a produrre comportamenti ripetitivi con controindicazioni non trascurabili. Negli Stati Uniti, a causa dell’uso intenso di oppioidi contro il dolore in tutte le sue forme, si sta assistendo a un’epidemia, definita come emergenza nazionale, che sta producendo fenomeni di assuefazione significativi.

Prevenire e Curare il Mal di Schiena: Stile di Vita e Fisioterapia

Le raccomandazioni per la prevenzione e la cura del dolore alla schiena si orientano soprattutto in due direzioni:

  1. Prevenzione: stili di vita sani con controllo del peso, evitando vita eccessivamente sedentaria, facendo attenzione alla postura sia in piedi, che seduti, che camminando, evitando sforzi fisici improvvisi, non coerenti o eccessivi rispetto all’età e alla propria capacità muscolare.
    Grande importanza è attribuita all’attività fisica, equilibrata, graduale e continua. In particolare si raccomanda il camminare, soprattutto durante la terza età, e che esercitato quotidianamente riassume e stimola più funzioni: respiratoria, circolatoria, muscolare e scheletrica. Questo senza trascurare le conseguenze non meno importanti a livello psicologico: sentirsi attivi e fisicamente vitali con un impegno facilmente proporzionale alle proprie risorse.
  2. Terapia: se la problematica persiste a fasi acute, ma momentanee, si raccomanda la fisioterapia affidandosi a personale qualificato. L’intervento fisioterapico riequilibra strutture fisiche e flussi energetici e produce risultati sia immediati che prolungati nel tempo. Spesso l’intervento e il colloquio con il fisioterapista costituiscono il punto di partenza di un nuovo stile e comportamento di vita quotidiano, più attento al corpo e alle sue esigenze.
    Risultati significativi si possono ottenere anche da discipline che stimolano l’allineamento del corpo e lo collegano ad aree di interiorità, quali lo yoga.

Articolo scritto da Dario Pasqualini Sales Consultant per Medical Evidence


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